Quella di Channukka è l’unica festa antica che non ha origine dalla Bibbia e da i Suoi racconti, ma e’ stata stabilita dai maestri del Talmud. E’ una festa molto attesa dagli ebrei: è preceduta da circa due mesi in cui, a parte gli Shabbathot e i capimese, non c’è alcuna ricorreza.

Forse anche per questo l’atmosfera è particolarmente gioiosa e allegra e direi che i bambini, che l’aspettano con ansia, sono i più attivi nella preparazione. 

Nei giorni precedenti, dando sfogo alla fantasia, preparano le loro lampade a nove bracci di ogni forma, materiale e grandezza e in tutte le forme, misure e materiali possibili.

In questo giorno, il 25 di Kislev, in ogni parte del mondo ebraico, candele e lampade ad olio vengono accese e poste in modo tale da  renderle visibile. 

Infatti uno dei precetti relativi alla festa è quello di “rendere pubblico il miracolo”, per questo si usa accendere i lumi vicino alla finestra che si affaccia sulla strada, al fine di rendere pubblico il miracolo che avvenne in quel tempo. 

I bambini ricevono regali e anche delle trottoline sulle cui quattro facce vengono scritte in ebraico le iniziali delle parole “Un grande miracolo è avvenuto la”.

In ebraico Channukka significa inagurazione e ricorda la nuova consacrazione del Tempio di Gerusalemme dopo la riconquistata libertà.

Ecco la storia:

Siamo nel 165 a.e.v. Antioco Epifane di Siria, erede di una piccola parte dell’Impero appartenuto ad Alessandro Magno, voleva imporre la religione pagana alla Giudea.

I problemi iniziarono quando molti ebrei furono forzati a violare i precetti della propria fede; il re fece profanare il Tempio di Gerusalemme, parte del quale cominciò ad essere utilizzato per le cerimonie di nuovi culti pagani. Il popolo ebraico allora cominciò ad organizzare un movimento di resistenza e di ribellione, capeggiato da Giuda Maccabeo e i suoi fratelli, per liberarsi dalla tirannia di Antioco. 

La guerra di liberazione durò tre anni fino al 168 a.e.v., gli Ebrei riuscirono a liberare e riconsacrare il Tempio di Gerusalemme.

Dopo la riconquista della città, Giuda Maccabeo ordinò di ripulire e purificare il Tempio, e che le luci del Candelabro ad olio fossero riaccese.

Chanukkà è conosciuta anche come la festa del miracolo dell’olio. Fu trovata una sola ampolla di olio puro recante il sigillo del Sommo Sacerdote. Per la preparazione di questo olio puro (viene considerato olio puro quello raccolto dalle prime gocce della spremitura delle olive) occorrevano otto giorni. L’olio che poteva bastare per un solo giorno, fu sufficiente per otto giorni, dando così la possibilità ai Sacerdoti di prepararne altro. In ricordo di quel miracolo, i Saggi del Talmud istituirono una festa di lode e di ringraziamento al Signore che dura appunto 8 giorni.

La prima sera della festa si accende un lume su un candelabro a nove bracci, e ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l’ottava sera si accendono 8 lumi più lo shammash. Le luci devono essere tutte allineate alla stessa altezza e la nona – lo shammash che accende le altre, in una posizione diversa.