COMUNITÀ

EBRAISMO

13 Shevat 5772 - יג שבט התשעב

Shofàr

Lo shofàr è un corno di montone usato come buccina. I suoni prodotti dallo shofàr si chiamano: teki’à, shevarìm, teru’à. Essi sono emessi diverse volte, in note ora brevi, ora lunghe.

Una tradizione spiega che queste note, differenti tra loro, sono emesse in onore dei tre Patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe. Se il primo giorno di Rosh Hashanà cade di Sabato, non si suona lo shofàr. Il suono dello shofàr (fatto come un corno di ariete) ha lo scopo di suscitare una rinascita spirituale in ciascuno di noi, e la selichà da parte del Signore. Così Maimonide commenta il suo suono: “Destatevi, o voi che dormite, e pensate a quello che avete fatto, ricordatevi del vostro Creatore e tornate a Lui in penitenza. Abbandonate le vie del male e tornate al Signore in modo che Egli possa avere pietà di voi”. Lo shofàr viene infatti utilizzato nelle grandi sollenità, in particolare in quelle penitenziali di inizio anno.